Aura


AURA è un software per la computer music, erede di W, ideato anche come un flessibile ambiente di lavoro utile alla creazione di sintetizzatori virtuali.

Cenni storici – Poco prima di completare AURA, verso la metà degli anni Novanta, Roger Dannenberg realizza W che con AURA stringe un rapporto molto stretto tanto che il nuovo software può essere considerato come una nuova versione di W. Di quest’ultimo, AURA, conserva tutte le caratteristiche principali insieme ad alcune modifiche utili al suo miglioramento.

Caratteristiche – AURA nasce con l’intento di realizzare da un lato un software dotato delle migliori funzionalità allora disponibili, dall’altro un flessibile ambiente di lavoro capace di semplificare la realizzazione di sintetizzatori virtuali. Anche per questo motivo è stato sviluppato in maniera da garantire un’alta portabilità.

I Sound Object – In AURA ogni oggetto acquista una sua funzionalità nel momento in cui viene collegato ad altri oggetti. Nel software di Dannenberg, ogni oggetto dedicato all’elaborazione dei segnali sonori viene definito Sound Object. Essendo una variante di W, inoltre, AURA è in grado di gestire anche messaggi provenienti direttamente dal suo predecessore. AURA è stato integrato con una libreria di oggetti precostituiti come oscillatori, filtri, generatori di inviluppo e molti altri moduli. All’utente, infine, è lasciata la possibilità di realizzare nuovi oggetti da programmare in C++.

Conclusioni – Tra gli utilizzi che hanno interessato AURA, vale ricordare quello all’interno del SICIB, un sistema interattivo per la composizione musicale basata sulla registrazione sensoriale dei movimenti corporei.

Per scrivere questa voce ho letto:

Roger Dannenberg, Eli Brant, A Flexible Real-Time Software Synthesis System, Proceedings of International Computer Music Conference, Hong Kong, 1996.

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