La blockchain della musica: Audius

Blockchain, token, criptovalute e bitcoin: alcune delle parole più di tendenza in questo periodo. Ora investono anche la musica, con il sistema Audius, il servizio di streaming musicale decentralizzato basato su blockchain.

Ascoltare musica in streaming è molto diffuso al giorno d'oggi, ed i servizi che permettono di farlo contano oltre 400 milioni di abbonati in tutto il mondo, con un giro d’affari di oltre 13 miliardi di dollari di entrate. La discussione principale, tuttavia, è da sempre orientata sui guadagni per gli artisti, ritenuti non congruenti rispetto a quelli immagazzinati dalla case discografiche e dalle piattaforme stesse. Molti critici pensano infatti che i compensi non sia corretti e perciò sostengono l'idea di Audius. Si tratta infatti di un protocollo di condivisione e streaming musicale basato su blockchain, con lo scopo di concedere agli artisti più potere sulla monetizzazione della loro musica, e garantendo una migliore connessione con i loro fan.

Audius è open source

Audius è di proprietà, e viene gestita, da una comunità open source di artisti, fan e sviluppatori. Gli utenti che si contano fino ad ora sono più di 5 milioni.
Audius è inoltre alimentato da AUDIO, il token di governance del protocollo, la cui capitalizzazione di mercato è di 1,2 miliardi di dollari. Questa piattaforma nasce nel 2018, e permette di avere anche un'interazione tra la piattaforma e i profili social. Gli artisti infatti posso caricare i loro brani sull’app e collegarsi direttamente con i fan, offrendo loro la possibilità di ascoltare nuova musica. Gli artisti hanno inoltre l'opportunità di produrre dischi immutabili e con timestamp per le loro opere creative, protetti da una rete decentralizzata di operatori di nodi. Originariamente Audius si appoggiava su POA Network, una sidechain di Ethereum, ma ora si basa sulla blockchain Solana.

Come funziona Audius

Il funzionamento della piattaforma si basa sul fatto che questa premia automaticamente determinati obiettivi con token AUDIO, per esempio le prime 5 tracce di tendenza settimanali, le prime 5 tracce di tendenza, le prime 5 playlist di tendenza o i caricamenti da parte dei possessori di account Twitter o Instagram verificati.
In materia di copyright, invece, questa non può essere applicata, in quanto i contenuti che si trovano su Audius sono distribuiti su nodi decentralizzati. Questo rende Audius un luogo privo di regimi oppressivi, ma allo stesso tempo si sta pensando ad una selezione dei contenuti in modo arbitrario.

Gli artisti di Audius

Come piattaforma musicale, Audius ha vari generi al suo interno, ma principalmente si basa sull'indie. Gli artisti che utilizzano la piattaforma sono poco più di 100.000, tra cui possiamo trovare i nomi di Skrillex, Weezer, Deadmau5, Russ, Mike Shinoda, Diplo, Madeintyo, Odesza, Disclosure, Alina Baraz e Wuki.
Un ulteriore passo avanti fatto da Audius è stato nell’agosto 2021, quando è nata la collaborazione con uno dei partner di TikTok per la sua funzionalità Sound Kit, che permette il trasferimento di brani sulla sua piattaforma. Il 75% degli utenti di TikTok negli Stati Uniti ha affermato di utilizzare questa funzionalità per esplorare il mondo musicale e cercare nuove proposte.
Questa recente partnership con TikTok potrebbe attirare l'attenzione ed incuriosire ulteriormente nuovi artisti, portandoli a usare Audius, aumentando anche la loro popolarità.

Autore Guest

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Amo scrivere di musica.

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wave

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