AA. VV. – Foundations of Computer Music


cover-foundations-of-computer-music-curtis-roads-john-strawnTitolo: Foundations of Computer Music
Autori: Vari
A cura di: Curtis Roads
Editore: The MIT Press
Anno: 1985
Pagine:  712

Foundations of Computer Music è una raccolta di articoli originariamente pubblicati sul Computer Music Journal, poi selezionati e pubblicati in un unico volume da Curtis Roads.

Qualche settimana fa ho scritto di un’altra pubblicazione molto simile a questa e sempre curata da Curtis Roads. In effetti The Music Machine è in realtà una raccolta di articoli che segue di qualche anno Foundations of Computer Music, pubblicato nel 1985 in collaborazione con John Strawn, un esperto di audio digitale e sintesi digitale del suono, di cui vi lascio il pdf del capitolo introduttivo.

Nuovamente va ribadito il grande sforzo per aver selezionato gli articoli più interessanti apparsi sul Computer Music Journal tra la seconda metà degli anni Settanta e il 1980, poi suddivisi per argomenti specifici, in modo da offrire un utile strumento divulgativo capace di soddisfare le persone più esperte quanto coloro che per la prima volta si muovono in questo particolare ambito della musica elettronica.

Inoltre, come scrive Curtis Roads nella prefazione al libro, si tratta di una pubblicazione che non richiede al proprio lettore di avere particolari competenze pregresse, proprio per sottolineare la capacità di questo libro di offrirsi a chiunque. Se qualcuno avesse voglia di leggere la prefazione ecco il link al pdf, che segue l’introduzione scritta da Max Mathews, considerato il padre della computer music, grazie ai suoi lavori sui Music N.

Da una lettura del solo indice ci rendiamo conto come il libro sia suddiviso in sezioni ben distinte:

1. Tecniche di sintesi digitale;

2. Sintetizzatori;

3. Software;

4. Percezione ed elaborazione digitale dei segnali;

Ciò che manca, e che invece possiamo trovare nel libro The Music Machine, è una parte dedicata esclusivamente alla composizione musicale.

In effetti ciò che caratterizza questo volume è il suo essere orientato più in senso tecnico, come del resto si può capire già dal primo capitolo, nel quale si illustrano dettagliatamente alcune delle più importanti tecniche di sintesi. Tra gli articoli più interessanti di questa sezione non possiamo dimenticare di citare almeno Granular Synthesis of Sound di Curtis Roads e The Synthesis of Complex Audio Spectra by Means of Frequency Modulation di John Chowning, sottolineando come gran parte degli altri articoli di questo capitolo siano dedicati quasi tutti alla modulazione di frequenza.

Il secondo capitolo è molto interessante in una prospettiva storica. Infatti si presentano alcuni sintetizzatori digitali sviluppati nei primi decenni dell’informatica musicale, come il DMX-1000, oppure il 4B e il 4C concepiti dal fisico italiano Giuseppe Di Giugno. Gli articoli si dividono tra scritti che presentano le caratteristiche tecniche e tecnologiche di alcune macchine digitali ed altri che ne spiegano il funzionamento in termini informatici.

Se il secondo capitolo si concentra sull’hardware, il terzo non poteva che soffermarsi sul su più fidato compagno: il software. In verità questa sezione viene sviluppata meglio nella pubblicazione The Music Machine, perchè in questo caso appare piuttosto confusionaria, meno coerente, o più semplicemente molto tecnica, di certo interessante per un ingegnere informatico, molto meno per un appassionato di musica. L’unico articolo che infatti mi ha interessato è l’intervista a Gottfried Michael Koenig, che illustra un minimo la carriera e l’esperienza elettronica di questo compositore tedesco.

Il libro si chiude con tre articoli che trattano il tema della percezione e dell’elaborazione digitale del segnale sonoro. Anche in questo caso si tratta di argomenti abbastanza tecnici che però risultano molto interessanti sul piano musicale, soprattutto per coloro intenzionati ad approfondire l’uso musicale del computer.

Al di là dell’eccesso di tecnicismo, Foundations of Computer Music è sicuramente un libro molto importante per avvicinarsi alla musica informatica sia da un punto di vista storico che da quello tecnologico ed informatico. Sicuramente consigliato per chi muove i primi passi, in particolare per coloro interessati alla prospettiva storica. Per avere qualche idea sui possibili argomenti trattati vi lascio con il link all’indice dei nomi, in formato pdf.

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