Diventa investigatore sonoro con Phonopath


Personalmente sono dell’opinione che il gioco costituisca un valido strumento per attuare una didattica che sia al tempo stesso efficace e capace di preservare gli obbiettivi di una solida pedagogia. Un opinione tutt’altro che originale se contestualizzata in quell’età scolare che arriva fino al termine della scuola primaria.

Se si procede oltre, comprendendo la scuola secondaria di primo e secondo grado, la questione risulta essere piuttosto differente. Infatti, pare vi sia una specie di rapporto inverso, tale che al crescere dell’età corrisponda una progressiva scomparsa, fino alla completa eliminazione, dei procedimenti ludici all’interno della didattica scolare.

Questo processo, che per altre discipline potrebbe sembrare – ma non lo è – indubbiamente inevitabile, interessa anche la musica, che pure avrebbe tante caratteristiche utili a favorirne un apprendimento per mezzo del gioco. In verità già nella scuola media, almeno in Italia, la musica è presentata come qualcosa di terribilmente noioso ed estremamente lontano da quel ricco ventaglio di emozioni che normalmente è capace di suscitare.

Anche il computer, strumento tanto amato quanto odiato, può contribuire oggi a recuperare per la musica quella vitalità ludica che in passato ha già conosciuto, anche attraverso esempi autorevoli come il Musikalisches Würfelspiel di Mozart. Il computer si pone così come uno strumento capace di favorire una nuova energia per la didattica della musica, e forse non solo. Phonopath, il progetto qui presentato, è soltanto uno dei casi in cui è possibile veder coniugare musica, gioco e informatica.

Phonopath è un progetto di Kevin Regamey che coinvolge un gruppo particolarmente nutrito di collaboratori. Si tratta di un progetto tutt’altro che nuovo, visto che risulta in circolazione già dal 2012, ma l’intenzione di questo articolo è di proporre una possibile applicazione didattica di questo gioco.

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La schermata iniziale di Phonopath. Clicca sul corpo del ragazzo, ascolta e scarica il primo file audio. Aprilo con un audio editor e decifra il messaggio per scoprire la password.

In effetti Phonopath è innanzitutto un gioco musicale, che intende esplorare fino a che punto sia possibile strutturare un gioco basandolo sull’utilizzo di campioni sonori. Siamo di fronte ad un puzzle game fatto di misteri da svelare, conversazioni da decifrare, ma sopratutto da ascoltare. Phonopath è strutturato in quadri sonori ed il passaggio dall’uno all’altro può avvenire soltanto attraverso l’inserimento di una password, che l’investigatore sonoro deve individuare all’interno del campione sonoro fornito in ogni quadro.

In che maniera è possibile ottenere l’accesso ai quadri successivi? Attuando diverse strategie di manipolazione del file audio, come velocizzando o rallentando la riproduzione, ascoltando il file in senso inverso o capovolgendo il segnale.

Per giocare è necessario scaricare il campione audio ed avere un buon audio editor, magari uno come Audacity, gratuito e open source, che potete trovare su musicainformatica seguendo questo link.

Dopo aver provato a giocare i primi quadri, mi sono reso conto che avrei potuto utilizzare Phonopath per creare un percorso didattico utile a favorire l’apprendimento di un software basilare quale può essere un audio editor.

Ho pensato di provare ad applicare quest’idea proponendo quest’approccio ludico ad un mio studente di percussioni, senza particolari competenze specifiche nell’utilizzo di Audacity. Nell’arco di tre lezioni abbiamo cercato di svolgere i quadri così come suggeriti da Phonopath, che per lo svolgimento degli stessi costringe l’utente ad esplorare l’audio editor utilizzato per individuare la funzione che consenta la giusta manipolazione del file, così da poter individuare la password di accesso al quadro successivo.

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Il menu iniziale di Phonopath dove sono visualizzati tutte le 5 fasi ed i rispettivi quadri da svolgere.

Questo puzzle game si è rilevato molto utile oltre ogni aspettativa, favorendo non solo un esplorazione delle diverse funzionalità di Audacity ma stimolando anche un ascolto critico e soprattutto consapevole, perché è durante l’ascolto che viene definita la strategia per il recupero della password.

Phonopath è suddiviso in cinque fasi, ciascuna costituita da 4 quadri. Per ogni quadro è disponibile un file audio da ascolta on-line e da scaricare per poterlo aprire con un audio editor. In aggiunta è possibile usufruire anche di un suggerimento, possibile usufruire di un suggerimento, che aiuta a capire in che maniera scoprire la password. Attenzione che a volte il problema principale non è quello di riuscire a stabilire a quale elaborazione sottoporre il file audio ma piuttosto riuscire a comprendere l’effettiva parola che consente di passare al quadro successivo.

La schermata del primo quadro della prima fase. Si notano i pulsanti per l'ascolto e il download. Il punto interrogativo a sinistra indica la presenza di un suggerimento per la soluzione del problema.

La schermata del primo quadro della prima fase. Si notano i pulsanti per l’ascolto e il download. Il punto interrogativo a sinistra indica la presenza di un suggerimento per la soluzione del problema. In basso a destra compare la stringa dove inserire la password corretta.

Bene, a questo punto non vi resta che giocare… ed imparare. Per iniziare cliccate questo link che vi porta al sito ufficiale.

Di seguito vi posto anche un video di presentazione realizzato da Kevin Regamey:

Voi? Cosa ne pensate di Phonopath? Lo avete provato? Se avete qualche esperienza da raccontare o avete semplicemente voglia di lasciare un commento, sarà per me un grande piacere leggervi.

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