Di recente, come ogni tanto faccio, ho eseguito una ricerca web per capire se il lavoro di tesi, ai tempi della laurea in Musica al DAMS di Bologna, fosse stata citata in qualche nuovo lavoro di ricerca musicale. Da questo ultimo tentativo è emersa una citazione in un articolo di Agostino Di Scipio, docente al Conservatorio dell’Aquila, pubblicato sulla rivista Quaderni di analisi del Conservatorio di Vibo Valentia, una pubblicazione che mi ha colpito per la qualità degli interventi.
Chi studia o semplicemente ama la musica del Novecento trova raramente materiali di analisi musicale di qualità liberamente accessibili in lingua italiana. Per questo merita attenzione la collana Quaderni di analisi, pubblicata dal Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. I suoi tre volumi, dedicati alla musica post-tonale, a Iannis Xenakis e a György Ligeti, si possono sfogliare e scaricare gratuitamente dal sito del Conservatorio, come spiegato in chiusura.
Una collana di analisi musicale nata in conservatorio
I Quaderni di analisi sono una collana delle Edizioni del Conservatorio dedicata all’approfondimento teorico-analitico. L’ha ideata e la dirige Domenico Giannetta, docente di Teoria dell’armonia e analisi al Conservatorio di Vibo Valentia, autore della monografia sui Nocturnes di Debussy e del manuale Tecniche per l’analisi della musica post-tonale. Il comitato scientifico comprende anche il compositore Luigi Mogrovejo, docente di Composizione nello stesso istituto, e il direttore del Conservatorio Vittorino Naso.
Nelle intenzioni del curatore, la collana doveva dare visibilità ai lavori più interessanti prodotti dagli studenti dei suoi corsi. Nel tempo è diventata un luogo di incontro tra studenti, ex studenti, docenti e studiosi ospiti, con contributi di chi insegna in altri conservatori e istituti italiani.
I tre numeri finora pubblicati hanno una struttura riconoscibile. Il primo è un’introduzione metodologica all’analisi della musica post-tonale. Il secondo e il terzo sono volumi monografici che raccolgono gli atti delle giornate di studi organizzate a Vibo Valentia per i centenari della nascita di Xenakis e di Ligeti. I volumi successivi riprendono più volte strumenti teorici introdotti nel primo, dando alla collana una notevole coerenza interna.
Volume I: introduzione all’analisi della musica post-tonale
Il primo volume, Introduzione all’analisi della musica post-tonale, è uscito nel dicembre 2020 (pp. xii+164, ISBN 978-88-945943-0-0). Si presenta quasi come un piccolo manuale: fornisce le basi per orientarsi nella musica che ha abbandonato la tonalità e le applica a una serie di casi di studio che coprono buona parte del Novecento.
Il volume si apre con la Breve guida per l’analisi della musica post-tonale di Domenico Giannetta, che ne fissa le premesse storiche e metodologiche. Seguono i saggi dedicati ai singoli autori:
- Maria D’Agostino, Simmetria ed equilibrio nel Quaderno musicale di Annalibera, sulla dodecafonia di Luigi Dallapiccola;
- Luigi Sassone, Procedimenti seriali in The Turn of the Screw di Benjamin Britten, sulle strutture seriali e simmetriche dell’opera di Britten;
- Alberto Capuano, La «bellezza dell’incompleto» in Rain Tree Sketch II di Toru Takemitsu, sull’incontro tra Novecento europeo e cultura giapponese in Takemitsu;
- Marco Ginese, Uno sguardo sul mondo sonoro di Claude Debussy, dedicato in particolare a Pagodes;
- Dario Callà, Viaggio nella musica di Stravinskij, che propone una rilettura della fase russa del compositore.
Chiude il volume un secondo saggio di Giannetta, Il primo libro dei Préludes di Claude Debussy: tonalità ed interferenze modali.
L’aspetto più interessante del primo numero è che quasi tutti i saggi sono firmati da studenti, in larga parte iscritti ai trienni di strumento e non ai corsi di composizione o musicologia. Il volume è stato presentato in un webinar con l’intervento della musicologa Susanna Pasticci dell’Università di Cassino. Lo ha poi recensito sul Corriere Musicale Santi Calabrò, che ha apprezzato la scelta di andare oltre la semplice descrizione formale per chiedersi come funziona davvero un brano all’ascolto.
Volume II: studi su Iannis Xenakis tra numeri, architettura e computer
Il secondo volume, Studi su Iannis Xenakis, è uscito nel settembre 2023 (pp. xii+116, ISBN 978-88-945943-2-4). Raccoglie gli atti della giornata di studi «Iannis Xenakis (1922-2001): compositore, architetto e visionario», tenuta a Vibo Valentia il 21 ottobre 2022 per il centenario della nascita del compositore greco. L’iniziativa è nata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Vibo Valentia, una scelta coerente con la doppia identità di Xenakis, musicista e architetto.
Il volume si apre con Iannis Xenakis, Homo numeris, nota biografica a cura di Luigi Mogrovejo. Segue il saggio di Domenico Giannetta Suoni e numeri: la musica tra arte e scienza, che ripercorre i rapporti tra musica e discipline scientifiche da Pitagora alle teorie del Novecento. L’obiettivo è mostrare che il ricorso di Xenakis al calcolo matematico si inserisce in una tradizione lunghissima.
Ampio spazio è riservato anche qui agli studenti ed ex studenti del Conservatorio. Michele Arena, oboista e compositore diplomato in Composizione a Vibo Valentia e oggi attivo anche nella musica per il cinema, firma Metastaseis: architettura sonora nella musica di Xenakis. Il saggio è dedicato al celebre lavoro orchestrale del 1954 e ai suoi glissandi progettati come un disegno su carta millimetrata. Luigi Sassone analizza invece il brano pianistico À R. (Hommage à Ravel) del 1987 alla luce della Sieve theory, la “teoria dei setacci” che rielabora la teoria degli insiemi presentata nel primo volume.
Chiude il volume l’architetto Luigi Tommaso Achille, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Vibo Valentia, con Lo spazio architettonico al servizio della musica. Il suo percorso tra grandi sale da concerto arriva fino al Padiglione Philips dell’Expo di Bruxelles del 1958, progettato da Le Corbusier e Xenakis.
Xenakis al computer: il saggio di Agostino Di Scipio
Il contributo più esteso del volume è Xenakis al computer (1959-1994). Il compositore e l’informatica musicale nel loro tempo storico di Agostino Di Scipio. Compositore, studioso e sound artist di profilo internazionale, Di Scipio insegna Composizione musicale elettroacustica al Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila. Ha conseguito il dottorato all’Università Parigi VIII ed è stato artista residente del DAAD di Berlino. È autore, tra gli altri, di Pensare le tecnologie del suono e della musica e Circuiti del tempo, e ha dedicato a Xenakis una parte importante della propria ricerca.
Il saggio ricostruisce in dettaglio il rapporto tra Xenakis e il computer nell’arco di oltre trent’anni. Si parte dalla composizione algoritmica e dalla musica stocastica degli anni Sessanta, quando in Europa mancavano ancora i convertitori digitale-analogico e il computer poteva servire solo a calcolare la partitura, e si arriva agli strumenti informatici più evoluti degli ultimi decenni. Un ricco apparato iconografico accompagna questa storia, mostrando l’evoluzione dei calcolatori dai grandi sistemi dei centri di ricerca degli anni Cinquanta fino ai personal computer.
Nel suo articolo, Di Scipio si sofferma anche sulla storia dei Music N, su cui il mio lavoro di tesi, nel 2010, era perlopiù incentrato. Tesi per la quale fu proprio Agostino Di Scipio a farmi da correlatore. Ovviamente la citazione mi ha fatto molto piacere, nonostante negli anni io abbia abbandonato lo studio di quelle che furono le prime e – per certi aspetti pionieristiche – esperienze di musica generata attraverso l’uso del computer. Per chi fosse interessato alla lettura di questa tesi, che ho poi esploso in tanti articoli pubblicati su musicainformatica.it, può scrivermi direttamente tramite il modulo dei contatti per avere una copia.
Volume III: l’universo sonoro di György Ligeti
Il terzo volume, L’universo sonoro di György Ligeti, è uscito nel luglio 2025 ed è il più corposo della collana (pp. xii+226, ISBN 978-88-945943-5-5). Raccoglie gli atti della giornata di studi organizzata l’11 ottobre 2023 dal Dipartimento di Teoria e Analisi, Composizione e Direzione per il centenario della nascita del compositore ungherese. I saggi seguono, per quanto possibile, l’ordine cronologico delle opere esaminate e attraversano l’intero catalogo di Ligeti.
Apre il volume Domenico Giannetta con György Ligeti: l’uomo, il musicista, il teorico, un profilo che lega le scelte estetiche del compositore alla sua formazione. Luigi Sassone, oggi pianista accompagnatore al Conservatorio di Cosenza e presente in tutti e tre i numeri della collana, firma Tradizione, ricerca e idiomi compositivi nei quartetti per archi di Ligeti, dedicato ai due quartetti del 1954 e del 1968.
Giulia Maria Rita Basile, pianista diplomata a Vibo Valentia, propone Entropia fisica e durée bergsoniana nel Poème symphonique (1962) di György Ligeti. Al centro c’è il celebre brano per cento metronomi, letto attraverso il concetto di tempo vissuto di Henri Bergson. Il saggio nasce dal laboratorio di Interactive listening coordinato da Ferruccio Messinese.
Salvatore Mirenda, titolare della cattedra di Tecnologie musicali al Liceo musicale “Farnesina” di Roma, firma Da Beethoven a Ligeti: elaborazione motivica, melodia occultata e tecnica dell’unisono imperfetto. Il suo saggio mette a confronto la micropolifonia di Ramifications e Lux Aeterna con le scritture dell’ultimo Beethoven, di Schumann e di Brahms.
Giannetta torna poi con Come un meccanismo di precisione: il ruolo del ritmo nella musica di Ligeti, una riflessione sul ritmo che attraversa l’intera produzione del compositore. Luigi Mogrovejo dedica il suo contributo all’unica opera teatrale di Ligeti, Le Grand Macabre. Maria D’Agostino, pianista e musicologa formata alla Sapienza e a Roma Tre, esamina gli Studi per pianoforte. Michele Arena firma un’analisi orchestrale dello studio pianistico Fém.
Chiude il volume Antonio Ferrara, dottore di ricerca a Tor Vergata e titolare della cattedra di Storia della musica al Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, con Kubrick docet: la musica di Ligeti al cinema. Il saggio è dedicato al rapporto tra la musica di Ligeti e il cinema di Stanley Kubrick, da 2001: Odissea nello spazio in avanti.
Come consultare e scaricare gratuitamente i Quaderni di analisi
Tutti e tre i Quaderni di analisi sono disponibili gratuitamente online. Il primo volume si può sfogliare in formato digitale e ogni saggio è scaricabile separatamente in PDF. Il secondo e il terzo volume sono consultabili sia in versione sfogliabile sia come PDF completo. La pagina della collana riporta per ciascun numero l’indice dei contributi, i dati editoriali e, per il primo volume, la registrazione della presentazione e il link alla recensione.
Per studenti di conservatorio, docenti e appassionati di musica contemporanea è una risorsa preziosa: un percorso coerente che va dagli strumenti di base dell’analisi post-tonale fino a due dei compositori più influenti del secondo Novecento. Tutti i volumi sono consultabili sulla pagina ufficiale della collana: Quaderni di analisi – Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia.
I testi restano coperti dai diritti dell’editore: si possono leggere e scaricare liberamente per lo studio personale, ma non ripubblicare.







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