PLA


PLA è un software ideato come supporto alla scrittura di partiture informatiche in grado di velocizzare il lavoro di definizione dei parametri musicali, generando inoltre output compatibili con numerosi altri programmi.

Cenni storici – PLA è stato sviluppato nel 1983 circa da Bill Schottstaedt al CCRMA dell’Università di Stanford (Center for Computer Research in Music and Acoustics). Si tratta di un programma che aveva lo scopo di facilitare la composizione musicale attraverso il computer, per questo fu realizzato consentendo il suo utilizzo in congiunzione con altri software o sistemi per la computer music quali il Music V, Mus10, MUSBOX o il SAMSON BOX.

Antenati – Tra i programmi del suo genere, PLA non si presentava come una novità: in anni precedenti, in effetti, erano stati realizzati software come SCOT o il più noto SCORE di Leland Smith. Si trattava di strumenti informatici che consentivano di velocizzare la scrittura del file di partitura, cioè quella sezione del codice che, in un programma come il Music V, serviva per specificare la frequenza dei suoni da eseguire, la durata o anche gli inviluppi di ampiezza ed altre informazioni di carattere esecutivo.

Caratteristiche – In questo senso, quindi, PLA non si differenziava molto dai precedenti. Sviluppato in linguaggio SAIL, PLA fu ideato per avvicinare il più possibile le esigenze dei compositori, cercando di evitare loro la necessità di dover apprendere approfonditamente il funzionamento dei computer.

Output grafico – Tra le funzionalità di PLA, alcune delle quali furono realizzate anche da Michael McNabb, quella più interessante, e che distingue maggiormente questo software dai suoi precedenti, è quella relativa alla possibilità di ottenere delle rappresentazioni grafiche dei parametri musicali, ad esempio riportando su assi cartesiani le frequenze e le durate dei segnali sonori.

Limiti – Al di là degli aspetti innovativi e del fatto che fu sviluppato con l’intenzione di avvicinare le esigenze dei compositori, PLA è stato un progetto che non fu portato avanti nel corso degli anni. Ciò che incise maggiormente sulla sua scomparsa, probabilmente, fu la scarsa portabilità che, come specificato da Schottstaedt, non è stato un aspetto preso in considerazione tra gli obbiettivi di lavoro. Nonostante ciò, PLA ha svolto un ruolo importante anche nella realizzazione di altri software, ispirando in particolare la realizzazione di Common Music di Heinrich Taube.

Uso di PLA – Il software di Schottstaedt, al di là di tutto, è stato utilizzato in diverse composizioni. Ricordiamo in particolare alcuni lavori di David Jaffe quali May All Your Children Be Acrobats (1981) e, soprattutto, Silicon Valley Breakdown. Quest’ultimo è contenuto nella raccolta DINOSAUR MUSIC che raggruppa alcuni lavori musicali realizzati con il Samson Box e PLA.

 

Per scrivere questa voce ho letto:

[1] Bill Schottstaedt, PLA: A Composer’s Idea of a Language in The Music Machine, a cura di Curtis Roads, The MIT Press, 1989

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