Syn4B


Il Syn4B è un software sviluppato per il controllo del processore 4B di Giuseppe Di Giugno. È stato realizzato da Philippe Prévot e dal compositore Neil Rolnick all’Ircam di Parigi sul finire degli anni Settanta.

Cenni storici – Dopo aver portato a termine il 4B, ci si rese conto dell’esigenza di un software gestionale dedicato a questo processore. Il Syn4B di Philippe Prévot e Neil Rolnick doveva in teoria coprire proprio questo vuoto e contribuire a rendere l’intero sistema 4B il più efficiente sistema capace di garantire la composizione e l’esecuzione musicale con il computer in tempo reale. La macchina con cui era stato interfacciato il processore 4B era un microcomputer DEC LSI-11, per questo motivo anche Syn4B fu programmato con l’assembler dello stesso computer.

Gestione del sistema – Syn4B non nasceva con l’’intento di essere dedicato esclusivamente al processore 4B, l’idea era quella di un software capace di interagire con l’intero sistema, cioè capace ad esempio di interagire con la memoria del DEC LSI-11 oppure capace di mettere in comunicazione il 4B con i numerosi controller ad esso dedicati, e così via. Tutto questo doveva avvenire necessariamente all’interno di un sistema che fosse capace di far lavorare il compositore e il musicista in tempo reale e che fosse in grado di accogliere le novità di futuri sviluppi.

Architettura aperta – L’idea di un software con architettura aperta fu considerata basilare, in quanto Syn4B doveva essere in grado di accogliere eventuali novità hardware o software che avrebbero potuto interessare il processore 4B negli anni a seguire, in maniera da non legare eccessivamente il lavoro del Syn4B ad un periodo storico troppo limitato.[1] Per lo stesso motivo, quando il 4B fu dismesso in funzione del successore, il 4C, Philippe Prévot tentò di adattare Syn4B al nuovo processore benché poi si preferì fare affidamento al più efficiente 4Ced.

Gestione del software – Al di là degli obbiettivi futuri, il Syn4B poteva essere utilizzato soltanto tramite una telescrivente e la redazione di file di testo. Non era stato progettato come un ambiente grafico e per questo fu adottato il modello già proposto dai Music N: un approccio testuale mediante file di testo e un editor di testi. Al fine di non complicare l’utilizzo di Syn4B da parte degli utenti, i due ricercatori tentarono di snellire la sintassi del software al fine di renderla quanto più agevole possibile ma per quanto si potesse semplificarlo, l’approccio testuale comportava sempre dei limiti nell’utilizzo dei dispositivi hardware. Il problema principale con cui si dovettero confrontare era relativo al modo in cui interagire con il 4B.

Approccio al 4B – Come avveniva con il software, anche il processore 4B era gestito mediante un approccio testuale e la realizzazione di una lista di eventi, esattamente come il modello proposto già da diversi anni dai Music N. Sulla base di questa modalità si realizzava una partitura informatica in formato alfanumerico, contenente una lista ordinata nel tempo di eventi associati a specifici strumenti, cioè algoritmi da processare attraverso il 4B. Il progetto prevedeva la realizzazione di due modalità di approccio differenti, anche per via del fatto che questa appena descritta si presentava come una modalità già superata in quanto basata su un modello essenzialmente datato quale quello dei Music N e, nel caso specifico dei software disponibili all’Ircam, il Music V e il Music 10.[1] Va precisato, comunque, che una seconda modalità non fu mai tentata anche perché il Syn4B non ebbe vita lunga.

I limiti – Alla luce di quanto appena scritto si capisce che il SYN4B si presentava come un software tutt’altro che definitivo. Molti aspetti necessitavano di essere migliorati. Anzi, lo stesso Neil Rolnick ha messo in evidenza che l’inadeguatezza del SYN4B fece emergere a sua volta la limitatezza del processore 4B, motivando la progettualità di un nuovo dispositivo che si sarebbe chiamato 4C e che fu effettivamente realizzato nel 1978, rendendo definitivamente inadeguata la tecnologia del SYN4B.[1]

 

Per scrivere questa voce ho letto:

[1] Neil Rolnick, A Composer’s Notes on the Development and Implementation of Software for a Digital Synthesizer in Foundations of Computer Music, a cura di Curtis Roads e John Strawn, The MIT Press, 1988.
[2] Gerald Bennett, Research at Ircam in 1978, Rapports IRCAM 1/78, Centre Georges Pompidou, Parigi, 1978.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *