È aperta la seconda edizione dell’Aion Digital Art Prize, un concorso internazionale di arte digitale promosso da Aion Laboratory. Aion Laboratory è la divisione della giapponese Ise-Shima Art Company che si occupa di promuovere l’arte digitale e i suoi autori. Il premio non riguarda solo la musica, ma la sua definizione di arte digitale è molto ampia e include esplicitamente la sound art e le opere musicali. È quindi un’opportunità concreta per chi lavora con la musica elettronica, la computer music e la sperimentazione sonora. Il concorso è aperto a tutti, senza limiti di età né di nazionalità, si svolge interamente online e accetta iscrizioni fino al 1 marzo 2027.
A chi si rivolge il concorso internazionale di arte digitale
Il bando non pone restrizioni sui partecipanti: possono candidarsi artisti di qualsiasi nazionalità e di qualsiasi età, professionisti, studenti o autodidatti. Si possono presentare sia opere individuali sia opere collettive. Nel caso di un lavoro collaborativo, il modulo di iscrizione deve riportare i nomi di tutti gli autori, separati da una barra.
È possibile partecipare con un nome d’arte, che comparirà sul certificato in caso di premiazione. In questo caso bisogna indicare anche il nome legale nel campo dell’indirizzo, perché serve per la spedizione. L’indirizzo deve essere stabile e affidabile: il regolamento esclude esplicitamente gli indirizzi temporanei.
Il bando prevede anche una regola sul conflitto di interessi. Se un partecipante ha un rapporto stretto con un membro di Aion Laboratory, ne è allievo o parente, quel membro non partecipa alla valutazione dell’opera.
Le aree ammesse: dalla computer art alla sound art
L’Aion Digital Art Prize accoglie ogni forma di arte digitale e mediale. A titolo di esempio, il bando indica quattro aree principali:
- Computer Art: opere create interamente o in parte con il computer;
- Electronic Art: lavori basati su tecnologie elettroniche, come installazioni digitali e sistemi interattivi;
- Multimedia Art: opere che integrano più linguaggi digitali, tra cui testo, immagini, suono e video;
- New Media Art: progetti che esplorano tecnologie emergenti come realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale.
Per chi si occupa di musica, la novità più interessante riguarda i formati. Tra quelli accettati compaiono i file audio in MP3 e WAV, pensati proprio per la sound art e le opere musicali. Possono quindi partecipare composizioni elettroacustiche, brani di musica elettronica, lavori di sintesi sonora, paesaggi sonori e pezzi di musica generativa. Sono ammessi anche documenti testuali (PDF, DOCX), immagini (JPEG, PNG, TIFF) e video (MP4, AVI, MOV). Questi formati sono utili a chi realizza opere audiovisive o installazioni in cui il suono è solo una delle componenti.
Intelligenza artificiale: cosa prevede il regolamento
Il bando affronta in modo diretto un tema molto discusso anche in ambito musicale: l’uso dell’intelligenza artificiale nella creazione artistica. Le opere create interamente dall’IA non sono ammesse. L’IA però non è vietata come strumento: chi l’ha usata in parte deve spiegare nel modulo come e per quale scopo l’ha impiegata.
È un’impostazione equilibrata, che riconosce l’IA come risorsa creativa ma mette al centro il contributo dell’autore. Per chi lavora con modelli generativi, sistemi di machine learning o strumenti di elaborazione audio basati sull’IA, la descrizione del processo diventa quindi parte integrante della candidatura.
Come si partecipa: invio delle opere, costi e scadenza
La candidatura avviene online. Le iscrizioni sono aperte dal 1 aprile 2026 e chiudono il 1 marzo 2027 alle 23:59 GMT, cioè la mezzanotte meno un minuto del 2 marzo in Italia.
La quota di iscrizione è di 3.000 yen per ogni opera, pari a circa 16 euro. Il controvalore esatto dipende dal cambio al momento del pagamento. La quota non è rimborsabile e si paga con carta di credito o PayPal dopo aver inviato il modulo. È possibile presentare più opere, ma ognuna richiede un modulo e una quota separati.
Le opere non si caricano direttamente sul sito del concorso. Vanno pubblicate su un servizio di hosting o condivisione, come Google Drive, Dropbox, SoundCloud, YouTube o Vimeo, e il link va inserito nel modulo. È consentito anche un file ZIP con più file. Alcune regole pratiche da tenere presenti:
- la descrizione dell’opera va scritta direttamente nel modulo;
- le opere devono restare accessibili ai giudici fino all’annuncio dei risultati;
- sono ammessi lavori già esposti o già premiati in altre occasioni;
- dopo l’invio non è possibile modificare l’opera in alcun modo;
- una candidatura incompleta o errata può portare all’esclusione.
Tutte le comunicazioni arrivano dall’indirizzo info@iseshimaart.com, quindi conviene verificare che non finiscano nella cartella spam. In alcuni casi i vincitori possono dover inviare la copia di un documento d’identità.
Giuria e criteri di valutazione
La giuria è composta dai membri di Aion Laboratory. Il criterio principale è l’originalità: conta soprattutto l’individualità della proposta e la sua capacità di mostrare nuove possibilità nel campo dell’arte digitale. Il bando valuta anche la competenza tecnica con cui l’idea è stata realizzata.
Le decisioni della giuria sono definitive. L’organizzazione si riserva inoltre di non assegnare un premio, o di modificare il regolamento, se il numero o la qualità delle candidature lo rendono opportuno.
Premi e annuncio dei vincitori
Il concorso prevede due livelli di riconoscimento:
- un Aion Digital Art Grand Prize, con certificato e premio in denaro di 50.000 yen, pari a circa 270 euro;
- fino a 35 Aion Digital Art Prize, con certificato.
I risultati saranno comunicati via email il 5 maggio 2027 e pubblicati sul sito ufficiale. I certificati stampati saranno spediti entro due mesi dall’annuncio. Le opere premiate possono essere presentate e condivise sul sito e nei materiali promozionali dell’organizzazione. I vincitori che lo desiderano possono anche far pubblicare i propri profili social e il sito personale, indicandoli nel modulo; chi preferisce di no deve lasciare vuoti quei campi. Il diritto d’autore resta in ogni caso al partecipante.
Perché partecipare: un’occasione per musicisti e sound artist
Il premio in denaro è contenuto, ma l’Aion Digital Art Prize ha alcuni punti a favore per chi fa ricerca sonora. La quota è bassa, il concorso è aperto a tutti, si partecipa interamente online e si possono presentare anche opere già esistenti. Inoltre il bando considera il suono un linguaggio a pieno titolo dell’arte digitale, accanto all’immagine e al video. Per compositori di musica elettronica, sound artist e creatori di opere multimediali è un modo semplice per far conoscere il proprio lavoro in un contesto internazionale.
Prima di candidarsi è consigliabile leggere il bando completo, soprattutto le regole sull’uso dell’intelligenza artificiale e sull’accessibilità dei file. Il regolamento, il modulo di iscrizione e la pagina per il pagamento della quota si trovano sulla pagina ufficiale del concorso: https://www.iseshimaart.com/digitalartprize







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