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HPSCHD di John Cage e Lejaren Hiller: storia per immagini e dettagli della performance del 1969

Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo dedicato a HPSCHD, una grande performance multimediale realizzata da John Cage e Lejaren Hiller nel 1969, ed ideata per celebrare il centenario dellโUniversitร dellโIllinois di Urbana-Champaign, dove negli anni precedenti si realizzarono importanti esperimenti di musica informatica, come la Illiac Suite, e questo motivรฒ l’idea di realizzare un’opera che prevedesse l’uso del computer.
La paternitร di HPSCHD
Avendo scritto un precedente articolo su HPSCHD, ho messo insieme diverso materiale documentale.
Leggendo i diversi articoli, e libri che scrivono del progetto HPSCHD, anche quando riportano le testimonianze dirette dei due protagonisti qui sopra, non รจ chiaro se l’idea di un’opera da realizzare attraverso il computer sia stata di John Cage o se questi sia stato invitato da Lejaren Hiller, che giร lavorava perย l’Universitร dell’llinois. Nella foto di seguito, Cage e Hiller sono ritratti insieme a Morton Feldman, sulla destra.

Un’opera di Cage e Hiller
Al di lร di chi abbia per primo ideato una grande performance multimediale che sfruttasse le potenzialitร del computer, sappiamo di certo che inizialmente Lejaren Hiller avrebbe dovuto svolgere il ruolo di sempliceย collaboratore, supportando Cageย nella realizzazione dell’opera. In veritร fu propri quest’ultimo a richiedere che i crediti per HPSCHD fossero riconosciuti ad entrambi. Evidentemente il supporto di Hiller alla fine andรฒ oltre quello di un mero assistente tecnico. Nella foto sotto, la prima pagina della prima edizione di HPSCHD, in una ripresa di questi anni.

Dalla musica elettronica alla computer music
Probabilmente non poteva che svilupparsi come una lavoro a quattro mani quello di Hiller a Cage, dato che quest’ultimo non aveva alcuna esperienza e conoscenza di mezzi informatici, benchรฉ fosse stato anch’egli un pioniere della musica elettronica. Hiller, invece, giร negli anni Cinquanta aveva realizzato la Illiac Suite, la prima opera realizzata attraverso un computer. Nell’immagine sotto i due compositori sono giocherellano con i dispositivi elettronici, probabilmente digitali ,dell’Universitร dell’Illinois.

John Cage in studio
Un’altra immagine di John Cage in uno studio per la musica elettronica. Non sono certo che si tratti della stessa situazione della foto di sopra, tuttavia l’abbigliamento, i capelli e la condizione della sigaretta fanno pensare che anche questa foto sia stata scattata nello stesso momento.

La commissione di Antoinette Vischer
Nella foto sotto, Antoinette Vischer seduta al clavicembalo in occasione della prima performance di HPSCHD, 1969, da lei commissionata. Il titolo dell’opera รจ una forma contratta della parola Harpsichord, clavicembalo. Il titolo รจ ispirato dalla commissione che Cage ricevette dalla Vischer, la quale aveva avviato un progetto di opere commissionate e dedicate al clavicembalo.

Telegramma di David Eisenman
Telegramma di John Cage a David Eisenman, dell’Universitร dell’Illinois. Cage lo avverte che HPSCHD non sarebbe stata pronta per l’11 Marzo del 1968. Ci volle piรน tempo del previsto per portare a termine l’opera, anche per via delle tante figure artistiche che coinvolgeva, per questo motivo HPSCHD รจ datata 1967/1969.

Manoscritti di HPSCHD
La riproduzione di un manoscritto su cui vi sono degli appunti musicali per le parti da realizzare con il computer. Il grande ritardo con cui fu presentata l’opera, come accennavo, fu sicuramente dovuto alle tante professionalitร che il progetto multimediale chiamava in causa, ma non va dimenticato che anche la parte musicale si presentava particolarmente complessa. In effetti erano previste parti da realizzare al computer ma anche parti da riprendere da altre opere giร note.

Nella foto di seguito, una timeline dei compositori utilizzati in HPSCHD, con le relative date di nascita e morte. Sulla destra una serie di alternative per unโeventuale sostituzione di Ives. Manoscritto della John Cage Collection della New York Public Library di New York.

La Sonatina N. 2 di Busoni
Il manoscritto a firma John Cage del primo movimento della Sonatina N. 2 di Busoni, riscritta in 3/4 per essere utilizzata in HPSCHD. Oltre alle parti realizzate con il computer, le sette parti di clavicembalo avrebbero dovuto attingere anche da opere giร edite, tra gli autori selezionati compare anche Ferruccio Busoni.

Una pagina del solo N.ยฐ 5. La seconda misura รจ presa da Busoni, in rimpiazzo di un’estrapolato da Charles Ives, Alla misura 5 alcuni appunti di John Cage per risolvere il problema delle note che eccedono l’ambito dello strumento. John Cage Collection, New York Public library, New York.

La routine DICEGAME per HPSCHD
Gli esagrammi ottenuti con la routine DICEGAME. Una parte importante del progetto prevedeva l’applicazione di tecniche aleatorie attraverso l’imposizione degli I-Ching con il computer. Per fare questo Hiller e Cage approntarono un software denominato DICEGAME, di cui l’immagine mostra un risultato stampato.

HSPCHD: il rapporto con lo spazio
Oltre ad essere particolarmente complessa sul piano della composizione musicale, HPSCHD si presentava molto articolata anche dal punto di vista della presentazione ed esecuzione dal vivo; trattandosi di una performance erano previste sezioni video e di grafica visivaย in generale. L’immagine ci mostra laย ricostruzione mnemonica di una partecipante: vi รจ raffigurata la Assembly Hall la sera della prima esecuzione nel 1969 e il modo in cui furono disposti io diversi elementi.

La parte visiva della performance occupava un ruolo di primo piano nella realizzazione dell’opera, per questo motivo furono coinvolti molte persone, alcune delle quali nomi di assoluto rispetto nell’ambito dell’arte grafica. Nella foto qui sopraย una parte dell’allestimento dell’Assemlby Hall prima della performance. Da notare i tanti banner grafici che scendono dal soffitto.

I poster per HPSCHD
Il lavoro sulle parti grafiche fu affidato essenzialmente aย Calvin Sumsion, il quale a sua volta si occupรฒ di commissionare lavori ad altri esponenti dell’arte grafica. Sumsion fece uso delle stesse tecniche aleatorie adottate da John Cage per stabilire la posizione e le sequenze di fotografie tratte da due enciclopedie, e proiettate su teli di plastica trasparente. Con molta probabilitร anche il poster qui raffigurato fu ottenuto con le stesse tecniche aleatorie.

Anche quest’immagine mostra un poster realizzato da Calvin Sumsion, adottando la medesima metodologia del precedente poster, cioรจย utilizzandoย i dati ottenuti con il software DICEGAME.

Le grafiche di Calvin Sumsion
Calvin Sumsion non ebbe solo il compito di realizzare lavori di grafica ma fu responsabile anche di commissioni rivolte ad altre professionalitร . Tra i nomi selezionati vi furono Ronald Resch al quale fu chiesto di preparare una serie di armonografie, e Gary Viskupic a cui fu chiesto di realizzare un poster che raffigurasse John Cage avanti ad un drago con tre teste: quella di Bach, Beethoven e Schumann. La grafica ottenuta fu utilizzata per il poster di presentazione della prima assoluta all’Universitร dell’Illinois, il 16 Maggio del 1969.

Due delle tante armonografie realizzateย da Ronald Resch.

Di seguito, una fotografia scattata la sera della prima esecuzione nell’Assembly Hall dell’Universitร dell’Illinois, 16 Maggio 1969.

La sera della prima esecuzione non mancano momenti di puro merchandising, con la vendita di t-shirt realizzate daย Gary Viskupic e raffiguranti Beethoven con indosso la felpa dell’Universitร dell’Illinois che porta il volto di John Cage.

Un’ingrandimento della grafica realizzata da Gary Viskupic per le t-shirt in vendita la sera della prima di HPSCHD.

Anche l’attivitร di merchandising fu influenzata dalle metodologie aleatorie di John Cage. L’immagine mostra una tabella per calcolare il prezzo di vendita dei poster, sulla base dell’I-ching.

L’edizione della Nonesuch Records
Benchรฉ HPSCHD si presentasse come un progetto molto complesso, ideato per essere rappresentato ed eseguito dal vivo, la Nonesuch Records ne volle fare anche un’edizione in studio. La particolaritร : l’ascoltatore era istruito su come manovrare le manopole per il volume sui due canali stereo, per vivere un’esperienza non di ascolto passivo, ma di partecipazione, cosรฌ come era nello spirito della performance.

Per consentire all’utente di poter agire sui volumi dei canali stereo, fu messo a punto un software dedicato, denominato KNOBS, di cui l’immagine mostra l’algoritmo.

Le due immagini di seguito mostrano il programma di sala della prima esecuzione, nel 1969. Tuttavia bisogna ricordare che altre esecuzioni, seppure con alcune modifiche, furono organizzate nel corso dello stesso anno e degli anni successivi, fino ad arrivare ad anni piuttosto recenti.

Di seguito, la seconda pagina del programma di sala della prima esecuzione di HPSCHD, datata 16 Maggio 1969.

Il poster per la serata alla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, New York 1980. In veritร non รจ sempre chiaro a quale esecuzione faccia riferimento il poster in questione ed il programma della foto successiva.

Il programma di sala per la performance alla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, New York 1980.

La performance della Albright-Knox Art Gallery
Di seguito, una carrellata di immagini che con molta probabilitร risalgono alla performance della Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, New York 1980.



Per approfondire la storia di HPSCHD, rimando alla lettura dell’articolo completo che potete trovareย cliccando questo link.
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