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CSIRAC e la prima musica al computer: la vera storia raccontata da Paul Doornbusch

La storia raccontata in questo libro nasce quasi per caso, all’incirca verso il 1998, quando Paul Doornbusch, compositore australiano ed esperto di musica informatica, leggendo della morte di Trevor Pearcey scopre che il computer CSIRAC, da quest’ultimo progettato, non solo risultava essere tra i primi calcolatori digitali al mondo, ma era stato utilizzato nel 1951, con il nome di CSIR Mk1, per comporre alcune melodie musicali.

Lโ€™origine della scoperta di Paul Doornbusch

Paul Doornbusch, come la maggior parte di coloro interessati alla computer music, pensava che i primi vagiti musicali di un computer si fossero ascoltati in realtร  negli Stati Uniti, ai Laboratori Bell, grazie alle sperimentazioni condotte da Max Mathews nel 1957 sui suoi primi Music N.

Lโ€™idea rivoluzionaria del CSIRAC e la sua importanza storica

L’idea che in Australia qualcuno avesse potuto anticipare di qualche anno la ricerca americana si presentava come una vera e propria illuminazione. Ecco perchรฉ da quel momento Paul Doornbusch avviรฒ un lavoro di indagine che gli permise dapprima di ricostruire i fatti di quella storia, rimasta nascosta per quasi mezzo secolo, e poi di intraprendere, con la collaborazione di altri, un lavoro di recupero dei brani musicali realizzati in Australia tra la fine degli anni Quaranta e la metร  degli anni Sessanta, tra Sidney e Melbourne.

Dal Computer Music Journal al libro

Un’anteprima di tutto il lavoro รจ stata presentata dall’autore  nel 2004 con un articolo sul Computer Music Journal, Computer Sound Synthesis in 1951: The Music of Csirac, che potete leggere qui o in fondo a quest’articolo. L’anno successivo, Doornbusch amplia questo articolo e ne ricava il libro qui recensito.

Max Mathews e la riscrittura della storia della computer music

Il fatto che per molto tempo, e ancora oggi, nell’immaginario collettivo il nome associato ai primi esperimenti di sintesi digitale dei suoni sia stato quello di Max Mathews, ci dice che il contributo di quest’indagine storica รจ molto importante per avere un quadro realistico di quanto accadde negli anni Cinquanta. Perchรจ se non vi รจ dubbio nel considerare Max Mathews come il padre della computer music, a cui dovremmo affiancare il nome di Lejaren Hiller, รจ altrettanto vero che la storia raccontata da Doornbusch toglie agli Stati Uniti il primato della prima sintesi digitale dei suoni nella storia dell’uomo.

Una storia da approfondire: il contributo del CSIRAC

Non entro nel dettaglio dei fatti raccontati in questo libro, dato che sto giร  preparando un articolo dedicato alla storia del CSIRAC che pubblicherรฒ a breve, ma vorrei evidenziare almeno che l’autore ripercorre tutte le tappe dei diversi esperimenti condotti in Australia, analizzandone le caratteristiche e confrontando i dati che gli hanno consentito di datare la musica del CSIRAC come antecedente a quella composta in Europa con il Ferranti Mark I, sempre nel 1951, e negli Stati Uniti da Max Mathews.

Il Music Programme e le somiglianze con il Music I

Vi รจ qualcos’altro che lega il CSIRAC a quest’ultimoย e ai suoi Music N. Durante il secondo ciclo di vita del CSIRAC, quello di Melbourne, fu sviluppato perfino un programma per l’esecuzione musicale, il Music Programme, che presentava diverse similitudini con il Music I, pur differenziandosene per delle potenzialitร  molto piรน limitate.

Perchรฉ la computer music australiana fu dimenticata

Tuttavia รจ importante evidenziare che, al di lร  della banalitร  – se fine a se stessa – di stabilire chi e dove abbia generato i primi suoni digitali o chi abbia sviluppato il primo software musicale, ciรฒ che impedรฌ alla sperimentazione australiana di raggiungere la fama delle attivitร  condotte negli Stati Uniti, fu la mancanza di continuitร  di tutto il progetto di computer music, un dato che quest’attivitร  condivide con altre pionieristiche esperienze di computer music, di cui scriverรฒ prossimamente.

I contenuti del libro e come acquistarlo

Concludo segnalando che ad integrazione della parte letteraria, il volume contiene anche un CD costituito da due parti: la prima musicale, contenente tutti i brani composti con il CSIRAC sia durante gli anni di Sidney che durante quelli di Melbourne, mentre la seconda parte รจ una traccia per il computer contenete un’intervista a Trevor Pearcey e una slide di foto, che vi posto di seguito.

Chi fosse interessato all’acquisto del libro puรฒ, come ho fatto io, contattare direttamente l’autore, che ci tengo a ringraziare per la gentilezza e la disponibilitร .

Dove leggere lโ€™articolo originale su CSIRAC

In rete potete consultare gratuitamente l’articolo Computer Sound Synthesis in 1951: The Music of CSIRAC, l’articolo che Paul Doornbusch ha pubblicato sul Computer Music Journal, e che sostanzialmente vale come un riassunto di quanto riportato nel libro recensito. Se volete leggerlo e scaricarlo seguite questo link.

Titolo: The Music of Csirac, Australia’s First Computer Music
Autore: Paul Doornbusch
Editore: Common Ground Publishing
Anno: 2005
Pagine: 102
Allegato: Cd/Rom


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