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Il primo software per la computer music in Fortran: il Music IVF

Il Music IVF รจ un software per la sintesi dei suoni sviluppato da Arthur Roberts. Appartiene alla famiglia dei Music N e intrattiene un rapporto di discendenza diretta con il Music IV di Max Mathews. ร stato il primo software dei Music N ad essere realizzato con il Fortran.
Le ipotesi pioneristiche di Arthur Roberts
Nato a New York, Arthur Roberts vi studio musica e si laureรฒ in Fisica. Lo studio della Fisica gli permise di acquisire esperienza con la programmazione in Fortran. Grazie a questo primo approccio Roberts ipotizzรฒ, sul finire degli anni Cinquanta, possibili applicazioni musicali per il computer. Lโidea iniziale si concretizzรฒ una volta spostatosi ai Laboratori Argonne di Chicago (Argonne National Laboratories), dove iniziรฒ a lavorare ad un software che si sarebbe dovuto chiamare Scoretran. Il lavoro su Scoretran, che giร dal nome manifesta lโutilizzo del Fortran, non fu mai realizzato e la sua idea iniziale fu anticipata nel 1957 dal Music I di Max Mathews. Negli anni successivi, il lavoro svolto da questโultimo spinse Roberts a portare avanti la propria ricerca.
L’esperienza ai Bell Labs
Roberts tornรฒ sul proprio lavoro solo dopo la realizzazione del Music IV, con il quale il Music IVF stringe un rapporto diretto, da cui il nome che ne richiama, evidentemente, la discendenza. Nel 1963, insieme a Joan Miller dei laboratori Bell, Roberts ebbe modo di studiare e apprendere le caratteristiche del software di Max Mathews. In seguito a questa esperienza di formazione, Roberts decise di realizzare un nuovo software per la sintesi dei suoni ma che si distinguesse rispetto al predecessore per funzionalitร e facilitร dโuso. Il lavoro fu terminato nel 1965 quando Roberts realizzรฒ il Music IVF, sviluppato per i computer mainframe CDC 3600 (Control Data Corporation) dei laboratori Argonne.
Uso del Fortran nella computer music
In precedenza si รจ detto che, in quanto fisico prima che appassionato di musica, Roberts aveva maturato esperienza nellโutilizzo del Fortran in applicazioni di carattere scientifico. Questo lo spinse ad adottare lo stesso linguaggio anche in ambito musicale. Oltre lโesperienza maturata, Roberts si era reso conto che molte operazioni, apparentemente rese possibili solo dallโAssembler, potevano realizzarsi anche attraverso un linguaggio di alto livello come il Fortran. La F, in Music IVF, sta ad indicare proprio la scelta del nuovo linguaggio in sostituzione dellโAssembler adottato fino a quel momento.
Differenza tra Music IVF e Music IV
Sebbene il Music IVF si ispirasse direttamente al Music IV, da questโultimo se ne distingue per diverse motivazioni oltre, chiaramente, lโutilizzo del Fortran. La piรน importante differenza, oltretutto penalizzante per il Music IVF, era legata allโimplementazione delle diverse tecniche di sintesi. Se nel Music IV era necessario definire strumenti specifici in grado di attuare altrettanti specifiche tecniche di sintesi sonora, il Music IVF era stato predisposto in maniera da poter utilizzare tutte le tecniche, allora conosciute e disponibili, attraverso unโunica funzione. Questa scelta se, da un lato, garantiva una maggiore facilitร dโuso, dallโaltro non consentiva lโimplementazione di eventuali nuove tecniche. Da un punto di vista tecnico il Music IVF era stato predisposto con una sub routine (da Roberts chiamata LOCAL 802, dallโufficio Local 801 dellโUnione Musicisti di New York) che consentiva lโutilizzo delle diverse tecniche di sintesi possibili. Detto in altro modo, Roberts privรฒ il suo programma delle Unitร Generatrici introdotte con il Music III, impedendo la possibilitร di realizzare i diversi algoritmi di sintesi. In definitiva possiamo dire che quello che Roberts vedeva come un punto di forza in realtร , in una prospettiva a lungo termine, si trattava di un limite importante che gravรฒ molto sulla popolaritร e la longevitร del software stesso.
La versione Orpheus
Dopo aver portato a termine il Music IVF Roberts continuรฒ a lavorare sul perfezionamento del proprio software fino a realizzare una nuova versione che, secondo lโautore, necessitava di un nuovo nome dato che le differenze rispetto al Music IV era diventate tali da richiedere una minore identificazione con il software di Max Mathews. Dopo la versione 67A del Music IVF, infatti, fu rilasciata la versione 65B che fu denominata Orpheus.
Conclusioni โ Lโattivitร di Roberts come ricercatore nel campo della musica informatica non proseguรฌ molto oltre. Negli anni successivi si spostรฒ dai laboratori Argonne al Fermi National Laboratory dellโIllinois dove partecipรฒ ai lavori per un nuovo acceleratore di particelle. Qui, in un primo momento, Roberts tentรฒ lโimplementazione del Music IVF, divenuto Orpheus, sulle nuove macchine disponibili. La conversione, in veritร , presentรฒ diversi problemi e Roberts abbandonรฒ definitivamente la ricerca nellโambito della musica informatica.
Se desideri approfondire l’argomento ti suggerisco le seguenti letture: Earl Dumour, Interview with Arthur Roberts, Computer Music Journal, Vol. 17 [2], 1993. Poi Arthur Roberts, Some New Developments in Computer-generated Musicย in Music by Computers, a cura di Heinz Von Foerster e James W. Beauchamp, John Wiley & Sons, New York, 1969.
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